Sabato, 07 Dic 2019
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Codice Etico

 

  Il mediatore deve svolgere l’incarico tenendo sempre presente i tre principi basilari di:


Indipendenza come assenza di qualsiasi legame oggettivo (rapporti personali o lavorativi) tra il mediatore e ciascuna parte. 

Imparzialità come principio del mediatore, il quale non deve favorire una parte a discapito dell’altra.

Neutralità come posizione del mediatore, il quale non deve avere un interesse di parte all’esito del procedimento di conciliazione.

Le norme etiche di comportamento che il mediatore deve osservare sono:

 

  1. Il mediatore deve essere formato adeguatamente e deve costantemente aggiornarsi circa le tecniche di composizione dei conflitti.
  2. Il mediatore deve comunicare alle parti e al Direttore PM, qualsiasi circostanza che possa inficiare la propria indipendenza e imparzialità o che possa ingenerare la sensazione di parzialità o mancanza di neutralità. L'esistenza delle suddette circostanze non implica automaticamente l’incompatibilità ad assumere l'incarico di conciliatore. In questi casi il mediatore può accettare l'incarico o proseguire il procedimento di conciliazione, solo se é certo di essere in grado di mantenersi imparziale, neutrale e indipendente e solo con il consenso espresso delle parti.
  3. Il mediatore deve sempre agire in maniera completamente imparziale nei confronti delle parti e rimanere neutrale rispetto alla lite.
  4. Il mediatore ha il dovere di rifiutare la designazione e di interrompere l’espletamento delle proprie funzioni, in seguito all’incapacità a mantenere un atteggiamento imparziale e/o neutrale.
  5. Il mediatore deve assicurarsi che, prima dell’inizio dell’incontro di conciliazione, le parti abbiano compreso ed espressamente accettato:

a)      le finalità e la natura del procedimento di conciliazione;

b)     il ruolo del mediatore e delle parti;

c)      gli obblighi di riservatezza a carico del mediatore e delle parti.

  1. Il mediatore deve svolgere il proprio ruolo con la dovuta diligenza, indipendentemente dal valore della lite e dalla tipologia della controversia.
  2. Il mediatore non deve esercitare alcuna pressione sulle parti.
  3. Il mediatore deve mantenere riservata ogni informazione che emerga dalla conciliazione o che sia ad essa correlata, incluso il fatto che la conciliazione debba avvenire o sia avvenuta, salvo che non sia altrimenti previsto dalla legge o da motivi di ordine pubblico. Qualsiasi informazione confidata al mediatore da una delle parti non dovrà essere rivelata alle altre parti senza il consenso della parte stessa e sempre salvo che riguardi fatti contrari alla legge.